Velocità del sito web: perché è importante e come incrementarla

Tra un portale che vi stupisce con effetti speciali e uno che si carica alla velocità della luce, quale scegliereste? Probabilmente il secondo, proprio come Google, che include l’eccessivo tempo di visualizzazione delle pagine web tra i fattori più importanti di penalizzazione. Ma la scarsa velocità di un sito, oltre a dare problemi di ranking, aumenta la frequenza di rimbalzo dei visitatori. Secondo le statistiche, infatti, gli internauti non attendono oltre 3 secondi per un caricamento. Meglio, dunque, evitare di farli spazientire e utilizzare tutti i mezzi possibili per migliorare le performance del vostro web site.

Come capire cosa vi rallenta: il Waterfall

Le cause che rendono un sito particolarmente pesante sono molteplici: si va dalla grandezza dei file contenuti, alla cattiva qualità e all’eccesso di codice con cui è scritto. Ma come discriminare le responsabilità dei singoli elementi? Per conoscere il tempo di caricamento di ognuno basta affidarsi al cosiddetto “Waterfall”, disponibile ad esempio numerosi tool di verifica della velocità di un sito come ad esempio GTMetrix.

Come trovare le soluzioni: gli strumenti di Speed Test

Se si cercano dei suggerimenti concreti per ottimizzare l’efficienza di una pagina web, una soluzione è il PageSpeed Insights di Google. Questo strumento, una volta inserita l’URL di interesse, oltre a restituire le velocità di caricamento degli elementi illustra puntualmente gli eventuali correttivi da adottare, indica persino il tempo che è possibile risparmiare. Da notare anche la possibilità di effettuare una doppia analisi, riguardante il rendimento su desktop o dispositivi mobili. Se, poi, ci si vuole concentrare su questi ultimi, il tool giusto è Test My Site di Google, che indaga specificamente la velocità dei siti responsive.

Velocità del sito e non solo: la Google Search Console valuta tutti i parametri di salute del vostro web site

Ogni volta che ci sono problemi con un sito, compresi quelli di velocità, gli esperti di web marketing fanno riferimento alla Google Search Console, in passato denominata Webmaster Tool. Il suo utilizzo, imprescindibile per qualunque SEO specialist, consente di inviare la famosa sitemap, tramite la quale il motore di ricerca indicizza le diverse URL. Altre funzionalità permettono di indagare numerosi dati utili, come gli stessi ostacoli all’indicizzazione o il tipo di ricerche e parole chiave che conducono alle varie pagine. Da un po’ di tempo a questa parte, poi, Google invia ai fedeli utilizzatori della sua console preziose notifiche che segnalano la lentezza delle pagine, fornendo anche una mini guida per accelerarne il caricamento e non incorrere in seri danni e penalizzazioni. Adesso sapete che esistono validi strumenti per incrementare la velocità di un sito web che, però, ai profani risultano spesso piuttosto ostici. Contattateci se volete saperne di più e imparare ad utilizzarli proficuamente per la vostra digital strategy.

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