Elearning e sicurezza: un binomio vincente

Se le aziende più lungimiranti e competitive educano il personale in ogni ambito di interesse, tutte le organizzazioni sono tenute a mettersi in regola con la formazione obbligatoria. E, spesso, lo fanno tramite corsi digitali. Perché optare per l’elearning per la sicurezza e le materie oggetto di compliance normativa significa garantirsi indubbi vantaggi in termini di costi, efficienza ed efficacia.

Prima il piacere: con la modalità elearning la sicurezza si studia volentieri

Noia, pesantezza o addirittura spreco di tempo e denaro: spesso sono queste le prime immagini evocate dalla formazione obbligatoria che, nella maggioranza dei casi, viene ancora svolta con metodi sorpassati. Prendiamo, ad esempio, i classici corsi e-learning in ambito sicurezza. Chi non ha presente le canoniche slide confuse e a tratti incomprensibili, accompagnate da ininterrotti monologhi di formatori che appaiono meno motivati degli stessi discenti? Eppure, oggi, la tecnologia permette di rendere emozionante e coinvolgente persino gli argomenti più ostici. Il trucco è farli diventare leggeri e comprensibili con una terminologia e un medium comunicativo adeguato, capace di trasformare un obbligo vissuto come imposizione in un’esperienza formativa di valore.

La formazione digitale per la sicurezza e le sue best practice

Sicurezza sul lavoro, cybersecurity, GDPR, normative per la protezione dei dati personali: sono tante le materie per cui lo Stato impone una formazione ad hoc. E, per ognuna di esse, l’e-learning risulta lo strumento educativo più appropriato, in funzione dell’economicità, della flessibilità e della semplicità di distribuzione e fruizione dei contenuti. Ovviamente, però, le piattaforme vanno corredate con quelli giusti, pienamente conformi e capaci di stimolare l’apprendimento. Un esempio sono le simulazioni, che mimano situazioni e problematiche reali e ricorrenti spingendo ad affrontarle e risolverle anticipatamente, le animazioni, in grado di catturare immediatamente l’attenzione degli utenti e, ancora, i quiz con meccanismi competitivi e premiali, ideali per imparare divertendosi e mettersi in gioco in tutti i sensi. In questo modo, anche argomenti complessi come quello della sicurezza diventano subito più chiari, alla mano e facilmente memorizzabili. Se, poi, qualcosa sfugge o si sente il bisogno di rinfrescare alcuni concetti, magari prima di svolgere mansioni particolari, l’e-learning offre sempre la possibilità di collegarsi alla piattaforma in piena autonomia, per rivedere i contenuti di interesse proprio quando serve.

Non tutti possono fare elearning per la sicurezza

Da quanto detto è facile capire perché l’e-learning, anche in materia di sicurezza, sia ormai considerato insostituibile. Non a caso, l’Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016 ne ha ampliato l’utilizzo, estendendolo al modulo A, all’aggiornamento per RSPP e ASPP e alla formazione dei lavoratori a basso rischio. Tuttavia, bisogna ricordare che i datori di lavoro non possono erogare autonomamente corsi digitali per i quali, come chiarito dalla Commissione del Ministero del Lavoro, devono necessariamente rivolgersi agli enti accreditati, indicati al punto 2 dell’allegato A del suddetto accordo.
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