Corsi di sicurezza sul lavoro: cosa si può fare in e-learning e cosa no. Cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025

E-LearningFormazione
e learning sicurezza

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025 ha riordinato e chiarito le modalità di erogazione della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro prevista dal D.Lgs. 81/08.
L’obiettivo principale è garantire qualità, tracciabilità e reale apprendimento, distinguendo in modo netto tra:

Non tutta la formazione può essere svolta a distanza: il principio guida resta che la teoria può essere fatta online, l’addestramento pratico no.

Quali sono i corsi sicurezza elearning consentiti

L’e-learning è ammesso solo per specifici corsi e solo per la parte teorica, se rispetta i requisiti tecnici previsti dall’Accordo:

  • Formazione generale dei lavoratori – 4 ore, tutti i livelli di rischio
  • Formazione specifica rischio basso – 4 ore. NB: NO rischio medio e alto
  • Aggiornamento lavoratori – minimo 6 ore ogni 5 anni, tutti i livelli di rischio
  • Formazione dirigenti – 16 ore, tutti i livelli di rischio
  • Corso per Datori di Lavoro RSPP – moduli 1 Normativo e 2 Gestionale (8 + 8 ore), tutti i livelli di rischio
  • RLS – 32 ore solo se è espressamente indicato nel CCNL di appartenenza del lavoratore
  • Formazione per Coordinatori per la Sicurezza (CSP/CSE)
    • Corso di Abilitazione – solo modulo giuridico (28 ore su totali 120)
    • Corso di Aggiornamento – 40 ore
  • Sicurezza alimentare

Quali corsi sicurezza si possono fare in videoconferenza

Con il nuovo Accordo 2025, la videoconferenza sincrona è consentita per quasi tutta la formazione teorica, inclusi ambiti prima più restrittivi, permettendo così una formazione interattiva e coinvolgente.

In particolare, si può fare in videoconferenza, tutti i corsi che possono essere erogati in elearning:

  • Formazione generale dei lavoratori – 4 ore, tutti i livelli di rischio
  • Aggiornamento lavoratori – minimo 6 ore ogni 5 anni, tutti i livelli di rischio
  • Formazione dirigenti – 16 ore, tutti i livelli di rischio

E inoltre:

  • Formazione specifica – parte teorica per rischio basso (4 ore), ma anche medio (8 ore) e alto (12 ore)
  • Corso per Preposto e aggiornamento – 12 ore + 6 ore di aggiornamento ogni 2 anni
  • Corso per Datori di Lavoro RSPP – sia il corso di formazione base che l’aggiornamento quinquennale (6 ore)
  • Corso RLS – 32 ore
  • Formazione per Coordinatori per la Sicurezza (CSP/CSE) – corso di abilitazione (120 ore) + aggiornamento (40 ore)

 Restano escluse dalla videoconferenza tutte le attività pratiche e di addestramento.

Quali corsi sicurezza NON si possono fare nè in videoconferenza e nè in elearning

In buona sostanza tutti i corsi sicurezza o le parti dei corsi che richiedono una prova pratica non possono essere fatti a distanza e richiedono obbligatoriamente la presenza fisica

Moduli pratici e addestramento

  • Antincendio: Le prove di spegnimento e l’uso degli estintori devono avvenire dal vivo.
  • Primo Soccorso: Le manovre di rianimazione (BLS) e le esercitazioni pratiche di soccorso richiedono la presenza fisica.
  • Abilitazione Attrezzature (Patentino): Per carrelli elevatori, PLE, gru, macchine movimento terra, etc., la parte pratica di guida e utilizzo deve essere svolta in campo prove.
  • Aggiornamento Attrezzature: La novità del 2025 prevede che l’aggiornamento per l’uso delle attrezzature consista esclusivamente in una prova pratica, eliminando di fatto la possibilità di svolgerlo in aula o online.

Altri casi specifici

  • Ambienti Confinati e Lavori in Quota: Poiché l’addestramento all’uso di DPI di III categoria (imbracature, autorespiratori) è obbligatorio, queste parti devono essere svolte fisicamente.
  • Verifiche Finali: Molti enti certificatori richiedono che l’esame finale di corsi abilitanti complessi (es. coordinatori cantieri) avvenga in presenza per garantire l’identità del candidato.

I 4 Nuovi Pilastri Tecnologici dell’Accordo 2025

  1. Dal “Tempo di connessione” alla “Presenza Attiva”: nuovo standard 2025: Il sistema deve garantire la fruizione effettiva. Questo significa che la piattaforma deve includere controlli di “inattività” (es. pop-up di verifica presenza randomici) e impedire l’avanzamento automatico delle slide senza interazione. Il video che scorre mentre l’utente fa altro non è più tecnicamente ammissibile.
  2. Il “Fascicolo Digitale del Corso” (Conservazione 10 anni): l’ente formatore deve generare e conservare per 10 anni un “Fascicolo del Corso” digitale. Non basta l’attestato finale: in caso di audit, bisogna poter estrarre il Log File XML/Excel che mostri data, ora e IP di ogni singolo accesso, oltre ai risultati dei test intermedi.
  3. Verifiche Intermedie Bloccanti: non è più sufficiente il quiz finale. Il percorso deve essere disseminato di test intermedi (Learning Object Assessment) che, se non superati, bloccano l’avanzamento al modulo successivo. Questo garantisce la propedeuticità dei contenuti, requisito fondamentale per dimostrare l’efficacia formativa in sede legale.
  4. Il Tutor: l’Accordo 2025 formalizza la distinzione tra Mentor/Tutor di contenuto (l’esperto che risponde ai dubbi didattici) e Tutor di processo (l’assistenza tecnica). La piattaforma deve rendere visibile e tracciabile l’interazione con queste figure: una chat integrata o un sistema di ticket interno sono ora strumenti di compliance, non solo “optional di qualità”.
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FAQ

Qual è la differenza tra corso elearning e videoconferenza

In base all’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, la distinzione tra le due modalità non riguarda solo la tecnologia usata, ma soprattutto il livello di interazione e la validità legale per i diversi tipi di corsi.

1. Videoconferenza (Formazione Sincrona)

È considerata formazione dal vivo a tutti gli effetti, del tutto equiparata all’aula fisica. 

  • Com’è fatta: Docente e allievi sono collegati contemporaneamente (es. Zoom, Teams).
  • Interazione: È diretta e in tempo reale; si possono fare domande e interagire con la classe.
  • Obbligo 2025: Richiede la presenza di un tutor d’aula virtuale che monitori la partecipazione costante dei discenti. 

2. E-learning (Formazione Asincrona)

È una modalità di studio in autonomia, basata su piattaforme LMS (Learning Management System). 

  • Com’è fatta: L’utente accede a video-lezioni registrate, slide e test interattivi quando preferisce, 24 ore su 24.
  • Interazione: Non c’è dialogo diretto con il docente durante la lezione.
  • Monitoraggio: La piattaforma deve tracciare i tempi di connessione e il superamento dei moduli prima di sbloccare il test finale. 

Quali sono i requisiti perché un corso sicurezza elearning sia valido ai fini dell’Accordo Stato Regioni del 2025

Un corso di sicurezza in e-learning valido ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni 2025 deve includere una chiara valutazione dell’apprendimento, che può avvenire tramite test di verifica e quiz:

  1. Essere erogato su piattaforma LMS tracciabile, che registra presenza, progressione e tempo di fruizione.
  2. Avere durata e contenuti conformi al ruolo specifico (lavoratore, dirigente, RSPP, datore di lavoro, ecc.).
  3. Prevedere test di verifica e quiz durante il corso per monitorare il progresso dell’apprendimento e una verifica finale dell’apprendimento, con superamento necessario per il rilascio dell’attestato.
  4. Documentare progetto formativo, tracciabilità e risultati, garantendo la conformità normativa e fornendo una certificazione di completamento all’utente al termine del corso.

Quali sono i metodi di valutazione nei corsi di sicurezza online?

I corsi di sicurezza online utilizzano diversi metodi di valutazione per garantire che gli apprendimenti siano efficaci. Tra i metodi più comuni vi sono i quiz interattivi, che vengono somministrati dopo ogni modulo per testare la comprensione dei contenuti. Inoltre, alla fine del corso, è previsto un test di verifica finale che deve essere superato per ottenere l’attestato di completamento. Questi strumenti non solo aiutano a mantenere alta l’attenzione degli studenti, ma forniscono anche un feedback immediato sul loro livello di apprendimento.

I corsi sicurezza elearning danno una certificazione?

Al termine di un corso di sicurezza elearning, gli utenti possono ricevere una certificazione di completamento, a patto di aver superato tutti i test previsti. Questa certificazione attesta la formazione ricevuta e può essere utilizzata per dimostrare la conformità alle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro. È fondamentale che la piattaforma di e-learning utilizzi un sistema di tracciamento che registri la partecipazione e il superamento dei quiz, in modo da garantire la validità della certificazione rilasciata.

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