Formazione compliance: con l’elearning è più semplice

Sicurezza, Haccp, Privacy-GDPR, e 231 alla portata di tutti con gli strumenti del digital learning

Tutti la conosciamo e – diciamocelo – la temiamo: è la formazione compliance, la formazione obbligatoria per legge che spesso risulta ostica per i temi difficili – ma come vedremo molto importanti – di cui tratta. Ma dobbiamo rassegnarci a ore di corsi noiosi di cui ci dimenticheremo in pochi minuti, o possiamo fare qualcosa per rendere questa formazione più semplice e piacevole e quindi anche più utile?

Cos’è la formazione compliance

Il termine inglese compliance può essere tradotto con “conformità”: la formazione compliance è la formazione obbligatoria che tutti i dipendenti di un’azienda devono seguire per garantire la conformità alla legge rispetto a un determinato argomento.

I temi della compliance

Sicurezza sul lavoro, Haccp, GDPR, 231, cybersecurity, normativa per la protezione dei dati personali: sono tante le materie per cui lo Stato impone una formazione obbligatoria. Inoltre questa può includere regolamenti o leggi che si riferiscono alla qualifica professionale o al settore di appartenenza di ciascun dipendente.

Perché è importante

A volte basta poco per fare grossi danni. Un click su un link fraudolento che non avevamo riconosciuto può portare a un furto di dati sensibili; una newsletter inviata a un indirizzo trovato sul web può farci rimediare una denuncia. Spesso non si è nemmeno consapevoli dei rischi legati a comportamenti scorretti o pericolosi. Ecco perché la formazione compliance è importante e va fatta bene. Ogni incidente, dal più banale al più serio, si traduce in una perdita di denaro per l’azienda, di certo molto più cospicua di quello che sarebbe stato l’investimento – di tempo e di denaro – nella formazione.

Quando e quanto spesso bisogna farla

La formazione va fatta ai nuovi dipendenti entro un determinato arco di tempo dall’assunzione e ogni volta che entra in vigore una nuova normativa. Inoltre va ripetuta periodicamente, generalmente su base annuale o pluriennale. La finalità è garantire che i dipendenti siano prontamente aggiornati su potenziali cambiamenti e che rinnovino costantemente le proprie conoscenze.

Formazione compliance in elearning

Rendere la formazione compliance piacevole non è solo desiderabile, ma è una vera esigenza, perché ci ricordiamo di quello che ci piace, coinvolge e colpisce, non quello che annoia e non capiamo. Un grande aiuto può venire dall’elearning, che rispetto alla formazione tradizionale offre strumenti diversi e più mirati. L’utilizzo di un LMS – Learning Management System in questo senso diventa centrale perché permette di integrare materiali didattici di natura diversa e di creare percorsi elearning personalizzati a partire da materiali comuni.

Caratteristiche di una buona formazione compliance

Andare per per priorità

I temi da affrontare sono tanti, ma non si può fare tutto insieme. Il primo consiglio è quello di spalmare la formazione in un arco di tempo sufficientemente ampio. I dipendenti devono aver il tempo di assimilare e metabolizzare le informazioni ricevute. Bisogna andare per priorità, cioè partire dalle cose più importanti e urgenti, propedeutiche rispetto all’attività del dipendente. Teniamo a mente che le priorità sono diverse da azienda e da ruolo del dipendente.

Moduli brevi

Abbiamo a che fare con temi complessi e tanta normativa: il rischio è quello di trovarsi di fronte a corsi lunghi e monotoni. La prima cosa da fare è suddividere gli argomenti in micromoduli o pillole – insomma creare oggetti di microlearning – e evitare tutto quello che è superfluo.

Pochi tecnicismi

Questi argomenti sono pieni di termini tecnici o legali che quasi sempre risultano difficili da comprendere e appesantiscono il corso. Una buona formazione ne limita l’uso, ma non sempre è possibile. In questi casi bisogna cercare di spiegare i termini più specialistici con parole semplici e usare un linguaggio il più simile al parlato.

Tanti esempi

Proprio perché parliamo di normativa e regolamenti abbiamo bisogno di tanti esempi pratici per capire dove applicarli. Gli esempi servono a fissare i concetti e anche a spezzare il contenuto in parti più brevi da ricordare. L’elearning è perfetto in questo perchè mette a disposizione diverse opzioni come animazioni, simulazioni e scenari ramificati.

Test di valutazione

Quiz e test di valutazione sono in molti casi un obbligo di legge per la formazione compliance, ma sono anche molto utili a livello didattico. Con i quiz l’utente si mette alla prova, capisce se ha davvero compreso quello che ha letto e se è pronto per lo step successivo. I risultati dei quiz aiutano l’azienda a capire cosa non va nella sua formazione e a individuare potenziali lacune e parti del corso troppo facili o troppo difficili. Per questo è fondamentale usare una piattaforma LMS con un sistema di monitoraggio facile da usare e che fornisca dati precisi.

Conclusioni

Grazie all’elearning anche la formazione compliance, cioè la formazione obbligatoria di legge su alcuni temi come Sicurezza sul lavoro, GDPR, 231, cybersecurity e Privacy, può diventare piacevole e soprattutto davvero utile. Rispetto alla formazione tradizionale, infatti, l’elearning – con l’aiuto di una buona piattaforma LMS – mette a disposizione strumenti più mirati come animazioni, simulazioni, quiz e scenari ramificati, che possono aiutare a rendere più comprensibili temi difficili come normative e regolamenti.

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