Molestie e violenza sul lavoro: la formazione aziendale per creare un ambiente di lavoro più sicuro e rispettoso

Il tema della violenza di genere sta ricevendo negli ultimi tempi, anche sull’onda dei drammatici fatti di cronaca, un’attenzione generale sempre più importante. Ogni parte sociale è chiamata ad impegnarsi per contrastare questo fenomeno, dalle istituzioni, alla famiglia, dalla scuola fino al mondo del lavoro.

Il luogo di lavoro è ancora oggi un ambiente in cui le donne fanno esperienza di discriminazioni e molestie: uno studio del 2022 di Fondazione Libellula*, condotto su un campione di 4300 lavoratrici, denuncia infatti che in Italia più di una donna su due (il 55%) si dichiara vittima di un’esperienza diretta di una o più forme di molestia e discriminazione sul lavoro.

E’ un vero e proprio problema culturale che pervade il contesto professionale italiano – e non solo – e che necessita di un profondo lavoro di educazione e formazione perché certi comportamenti ormai consolidati a poco a poco vengano abbandonati e debellati.

Formazione sulla violenza di genere sul posto di lavoro: un obbligo di legge

E’ responsabilità delle aziende istruire i propri dipendenti sul comportamento più corretto e pretendere che venga seguito, anche attraverso un piano di formazione ad hoc, che coinvolga tutti i dipendenti, indipendentemente dal loro ruolo o dal sesso. 

Si tratta di un obbligo formativo per le aziende con più di 50 dipendenti: la legge n. 4 del 15 gennaio 2021, che ha recepito la Convenzione OIL n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro, prevede infatti che le aziende adottino misure per prevenire e contrastare la violenza e le molestie di genere sul posto di lavoro, tra cui la formazione dei dipendenti. Le aziende che non rispettano questo obbligo sono soggette a sanzioni amministrative.

I vantaggi della formazione su discriminazione di genere e molestie

Ma non è solo una questione di obbligo di legge: la violenza di genere sul posto di lavoro è un fenomeno che può avere gravi conseguenze per le vittime, sia a livello fisico che psicologico. Può portare a stress, ansia, depressione, isolamento, difficoltà a concentrarsi e a svolgere le proprie mansioni lavorative, fino a sfociare in casi estremi in suicidio.

Ecco perché un adeguato piano di formazione è un investimento importante e può contribuire a creare un ambiente di lavoro più sicuro e rispettoso, a migliorare la produttività e la soddisfazione dei dipendenti e a ridurre i costi derivanti da casi di violenza o molestie.

Con questo tipo di formazione, quindi, si fa prevenzione. Gli obiettivi sono diversi:

  • Sensibilizzare i lavoratori e le lavoratrici sui concetti di violenza e molestie di genere, sulle diverse forme in cui possono manifestarsi e sui danni che possono causare.
  • Fornire strumenti per riconoscere situazioni di violenza o molestie e per intervenire in modo appropriato.
  • Creare un clima aziendale in cui le vittime si sentano sicure di denunciare e di ricevere supporto.

Cosa dovrebbe insegnare un buon piano di formazione sulla violenza di genere sul posto di lavoro?

Proprio partendo da questi obiettivi, un piano di formazione su discriminazioni, molestie e violenza di genere sul lavoro dovrebbe includere i seguenti temi:

  • Definizione e concetti chiave

Si  dovrebbe iniziare con le definizioni di violenza e molestie di genere, spiegando in modo chiaro quali sono le  diverse forme in cui possono manifestarsi. È importante che i dipendenti siano in grado di riconoscere le diverse forme di violenza e molestie, in modo da poter intervenire in modo appropriato.

  • Effetti della violenza di genere

Il programma dovrebbe anche discutere degli effetti della violenza di genere, sia a livello fisico che psicologico. La consapevolezza dei danni che la violenza di genere può causare alle vittime è molto importante per comunicare l’importanza di intervenire in modo appropriato e di supportare le vittime  in modo efficace.

  • Riconoscere le situazioni di violenza o molestie

La formazione dovrebbe fornire ai dipendenti gli strumenti per riconoscere situazioni di violenza o molestie, proponendo diversi  esempi di situazioni problematiche, nonché di strategie per identificare i segnali di allarme.

  • Intervenire in modo appropriato

Si  dovrebbe fornire ai dipendenti indicazioni su come intervenire in modo appropriato quando si riconoscono situazioni di discriminazione o molestia, che siano subite in prima persona o di cui si è spettatori. Le vittime dovrebbero sapere come possono comportarsi per tutelarsi e quali sono le conseguenze legali e di altro tipo che possono derivare da un intervento.

  • Creare un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso

Infine Il programma dovrebbe discutere dell’importanza di creare un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso, in cui le vittime si sentano incoraggiate a denunciare e a ricevere supporto.

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* Fondazione Libellula nasce con lo scopo di agire su un piano culturale per prevenire e contrastare la violenza e la discriminazione di genere, offrendo consulenza nelle aziende e sostegno alle donne vittime di violenza e molestie.