Vale davvero la pena investire in un corso cybersecurity?

Vale davvero la pena investire in un corso cybersecurity? E’ la domanda che si stanno facendo sempre più aziende, che si approcciano, magari per la prima volta, alla formazione sul tema della cybersecurity. La risposta va data senza esitazione: assolutamente sì.

Sono i dati a parlare. “Gli effetti collaterali di una pandemia globale, della guerra in Ucraina, e le statistiche sulla sicurezza informatica rivelano un enorme aumento dei dati violati da fonti sempre più comuni sul posto di lavoro, come i dispositivi mobili e IoT“, ha spiegato il blog di Varonis, una delle aziende più note che si occupa di cybersecurity a livello globale. 

A causa della pandemia, il tasso di attacchi informatici è salito alle stelle. Ad esempio, secondo il blog di Retarus, altro importante player in ambito sicurezza dei dati, Google ha registrato un picco di 2 milioni di siti di phishing a gennaio 2021, rispetto agli 1,7 milioni di gennaio 2020: un aumento del 27% in 12 mesi.

Appare chiaro, quindi, il perché un corso cybersecurity sia ormai imprescindibile, anche se le aziende potrebbero non sapere quale formazione sulla sicurezza informatica scegliere, a quali dipendenti erogarla e in che modalità. Cerchiamo di rispondere a questi dubbi.

Corso cybersecurity: a chi si rivolge?

La formazione sulla sicurezza informatica in azienda dovrebbe rivolgersi in particolare agli utenti finali e quotidiani del sistema informatico aziendale, cioè i dipendenti non IT. L’errore umano, infatti, è uno dei rischi maggiori, ed è più facile che si verifichi da parte di quei dipendenti che non hanno competenze specifiche in ambito IT.

Quando, invece, crei formazione sulla sicurezza per l’utente finale e insegni la consapevolezza della sicurezza informatica, riduci i tuoi rischi. È importante educare i dipendenti sull’importanza di proteggere le informazioni sensibili e su quali minacce dannose prestare attenzione.

Corso cybersecurity: di cosa deve parlare?

Gli argomenti da trattare sono molti e possono andare a un grado di approfondimento molto avanzato, eppure i maggiori benefici si ottengono istruendo i dipendenti su alcuni temi di base e comportamenti da seguire

  • Il phishing e le altre truffe di ingegneria sociale

I tuoi dipendenti devono saper riconoscere un’email un messaggio sms/whatsapp di phishing da una vera email e devono sapere quali sono le altre declinazioni di questa tecnica. Devono avere gli strumenti per non cadere in trappole architettate in modo sempre più sofisticato, per questo devi fornire loro molti esempi e devi permettergli di esercitarsi attraverso simulazioni.

  • La pericolosità dei download

I lavoratori devono sapere che non devono cliccare su link sospetti, rispondere a domande che arrivano da mittenti sconosciuti e non devono scaricare sui loro computer alcun tipo di programma o applicazione. Sono regole semplici da dichiarare, ma non sempre così semplici da seguire. I tuoi dipendenti devono essere consapevoli dei rischi che corrono attuando uno di questi comportamenti, anche se si tratta del download di un apparentemente innocuo screensaver! Valuta tu stesso la possibilità di bloccare i download da parte dei dipendenti non IT.

  • La gestione delle password

Esiste un pericolo reale che deriva dalla mancata creazione di password complesse sul lavoro, poiché password deboli rendono le reti suscettibili alle violazioni dei dati. La creazione di password sicure dovrebbe far parte della formazione di base sulla sicurezza informatica. Anche il modo in cui queste password vengono custodite è un punto molto delicato. I quaderni in cui i dipendenti annotano le password dovrebbero essere sempre custoditi in armadi o cassettiere provviste di chiavi. Anche se la soluzione migliore è quella dell’uso di un password manager, un’applicazione software che memorizza e organizza i tuoi nomi utente e password.

Corso cybersecurity: come renderlo davvero efficace

Non è sempre facile coinvolgere i lavoratori nel seguire un programma di formazione in modo attivo e davvero responsabile. Potrebbero avere l’impressione che la sicurezza informatica non sia una loro responsabilità, ma del personale IT. Ecco alcuni suggerimenti per aumentare il loro coinvolgimento.

1. Fai leva sulla consapevolezza

Fai capire ai tuoi dipendenti qual è la loro responsabilità. Mettili a conoscenza di quali problemi per l’azienda abbia causato la mancanza di sicurezza informatica. Infine, fai capire loro che se i loro PC di casa o dell’ufficio non possono essere utilizzati a causa di virus, il loro stesso lavoro potrebbe essere a rischio.

2. Personalizza la loro formazione

La formazione sulla consapevolezza informatica deve essere personalizzata in base alle esigenze dei dipendenti. Il corso cybersecurity deve parlare una lingua che il lavoratore può capire, deve essere chiaro e semplice, pur continuando ad essere preciso. Deve includere riferimenti culturali e numerosi esempi pratici tratti dalla vita vissuta.

3. Gratifica i tuoi dipendenti

Metti in palio premi in denaro o carte regalo elettroniche per chi ha completato e superato il test di verifica del corso cybersecurity. Può sembrare un costo aggiuntivo, ma visti i risparmi che si ottengono quando i dati dell’azienda sono al sicuro, ne vale la pena. Pensa a quanto costa ripristinare i computer dopo un attacco virus e alle ore di lavoro perse quando il sistema non è operativo. 

Corso cybersecurity: in che modalità farlo?

Il modo migliore per fruire un corso cybersecurity è l’elearning, attraverso un sistema di gestione dell’apprendimento (LMS). Un LMS consente ai lavoratori di accedere in modo sicuro alla formazione sulla sicurezza informatica sui propri dispositivi mobili personali o dispositivi aziendali. E’ possibile acquistare il corso di cybersecurity da un fornitore di terze parti,  caricarlo nell’LMS aziendale e renderlo disponibile ai dipendenti.